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                                                                                                                   Una causa biologica per gli attacchi di panico

I recettori della serotonina risultano ridotti in tre regioni del cervello

Nei pazienti con disturbi di panico tre aree cerebrali risultano carenti di un componente fondamentale di un sistema chimico di segnalazione che regola le emozioni. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori del National Institute of Mental Health (NIMH) degli Stati Uniti in uno studio pubblicato sul numero del 21 gennaio 2004 della rivista "Neuroscience".
Gli scan cerebrali rivelano che, in alcune strutture al centro del cervello, un tipo di recettore della serotonina è ridotto di circa un terzo. La scoperta è la prima a mostrare in questi pazienti un'anormalità di questo recettore fondamentale per l'azione di molti farmaci contro l'ansia, e potrebbe spiegare come i geni possono influenzare la vulnerabilità.
Ogni anno, milioni di persone soffrono di attacchi di panico e provano sensazioni di paura intensa e sintomi fisici a volte confusi con un attacco cardiaco. Se non curato, il disturbo può mettere in modo una serie di sindromi psicologicamente debilitanti come l'agorafobia, il terrore dei luoghi pubblici.
I disturbi di panico sono ereditari e i ricercatori sospettano da tempo che presentino una componente genetica. La nuova scoperta, insieme alle prove fornite da recenti studi sugli animali, suggerisce che alcuni geni possano accrescere il rischio del disturbo codificando un calo di espressione dei recettori.
Alexander Neumeister, Wayne Drevets e colleghi hanno usato la PET (tomografia a emissione di positroni) per visualizzare i recettori 5-HT1A nelle aree cerebrali d'interesse in 16 pazienti, sette dei quali soffrivano, oltre che di disturbi di panico, anche di depressione. Un tracciatore radioattivo (FCWAY) si legava ai recettori rivelando la loro posizione. A differenza di 15 soggetti sani di controllo, in tutti i pazienti i recettori sono risultati ridotti in media di quasi un terzo nel cingolato anteriore, in quello posteriore e nel raphe.
Fonte: Le Scienze (26/01/2004)

 





 

Il prof. Charcot mostra un'induzione ipnotica per la cura dell'isteria. Ospedale Salpètrière, Paris fine '800

 
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